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sito responsiveIl tuo sito è responsive? Non sai rispondere? Beh, le eventualità sono due. O non sai cosa vuol dire ‘responsive’, o non hai ancora testato a dovere il tuo portale. Non preoccuparti, alla fine di questo articolo saprai tutto quello che c’è da sapere e saprai come muoverti per migliorare le performance del tuo portale – e di conseguenza quelle del tuo business.

Che cos’è un sito responsive?

Ebbene, si definisce tale quel portale che riesce a capire su quale dispositivo gli utenti stanno navigando e, in base a questa informazione, adattano il template risultante. Un sito responsive, dunque, si mostrerà in un modo sullo schermo di un Desktop, e in un modo differente sullo schermo di uno smartphone, adattandosi di volta in volta alle dimensioni del dispositivo. Sai perché questo è fondamentale? Perché una pagina web che si presenta nel medesimo modo su un computer e su uno smartphone è praticamente inutilizzabile: i caratteri si presenteranno troppo piccoli, le infografiche saranno incomprensibili, le parti cliccabili inconsistenti, obbligando gli utenti a continui zoom e spostamenti. Il risultato? Semplice: gli utenti scappano a gambe levate dai siti non responsive, affidandosi a dei concorrenti più accorti.

Avere un sito responsive è importante, e lo è sempre di più, considerando soprattutto il fatto che nel nostro Paese ci sono circa 39 milioni utenti della rete, e che 28 milioni di questi navigano anche da mobile. Perdere questa enorme fetta di mercato, insomma, è imperdonabile. Ma come puoi sapere se il tuo sito web risponde in modo sufficiente ai dettami del responsive design? Ebbene, non serve mettersi a testare il proprio portale su qualsiasi tipo di schermo, dai pc agli smartphone, passando per i tablet e i netbook. È invece sufficiente collegarsi a degli appositi tool online, i quali possono simulare la visualizzazione su diversi tipi di dispositivi e dare una valutazione al portale.

Ecco quelli che sono, a mio avviso, i migliori emulatori per testare i siti responsive:

Mozilla Firefox Tool: uno degli strumenti più basilari, permette di scalare la visualizzazione del proprio sito su una finestra a sfondo nero, per vedere così qualsiasi combinazione possibile. Ci sono ovviamente anche dei formati preimpostati sui quali testare il proprio sito.

Browserstack: difficile batterlo, perlomeno quanto a completezza. Questo emulatore permette infatti di testare la visualizzazione di una pagina web su oltre 200 dispositivi e browser.

Quirktools: più semplice e meno completo di Browsertack, ma comunque sufficiente per chi non è troppo pignolo. In questo caso, infatti, è possibile testare il proprio portale su una trentina di dispositivi differenti.

Am I Responsive?: ecco l’emulatore preferito da chi cerca la perfezione sui dispositivi Apple. In questo caso vengono offerti 4 diversi formati su cui testare il proprio portale: il desktop, il notebook, il tablet e lo smartphone, tutti di casa Cupertino.

 

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Consulente di web marketing, formatore e autore. Nel tempo libero? "Mangio pizza e sushi (a volte insieme!), scatto foto con il mio iPhone e mi pettino. La barba!"