Rivista Franchising

Oltre duemila progetti presentati, 365 progetti finanziati,   1.526 progetti non ammessi, non esaminabili e rinunce, agevolazioni concesse: 74.845.189 euro. Sono i numeri aggiornati al 2018 dell’iniziativa “Nuove imprese a tasso zero”, lanciata da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. L’obiettivo è sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

La dotazione finanziaria della misura è di circa 150 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi, quindi c’è ancora modo e tempo per presentare la propria domanda esclusivamente on line, registrandosi e accedendo all’area riservata disponibile sul sito web  www.invitalia.it.

La misura prevede il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Per il 25% residuo, si richiede il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.

“Nuove imprese a tasso zero” è una misura a sportello, le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie.

Cosa finanzia

Sono finanziabili le iniziative per:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • commercio di beni e servizi
  • turismo.

Possono essere ammessi anche progetti riconducibili a settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, nella filiera turistico-culturale e relativi all’innovazione sociale.

Per le imprese ammesse al finanziamento è previsto un rimborso agevolato che parte dal momento del completamento del piano di investimenti, da realizzare entro 24 mesi dalla firma del contratto. La durata massima del piano di rimborso è di 8 anni con pagamento di due rate semestrali posticipate.

In base a una convenzione ABI-MISE e Invitalia, le imprese beneficiarie possono realizzare i programmi di spesa ammessi alle agevolazioni sulla base di fatture di acquisto non quietanziate, consentendo tempi di realizzazione più rapidi, un impegno finanziario meno oneroso e un pagamento più veloce dei fornitori.

 

 

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Sono tra le giornaliste più longeve in Italia nel settore franchising e sono co-founder di Start Franchising. Scrivo di imprenditoria e startup per testate di settore, per Il Sole 24 Ore e per il blog Alley Oop - Il Sole 24 Ore. Seguo le aziende nei loro progetti di comunicazione del brand e delle loro storie, uniche e irripetibili.