Rivista Franchising
Francesca e Caterina in stile Kinabuti

Due donne, quattro collezioni, milioni di idee, ed un sogno realizzatosi a più di mille chilometri da noi.

L’idea nasce da Caterina Bortolussi e Francesca Russet; due ragazze friulane che dal 2010 hanno scoperto e sprigionato la creatività e voglia di lavorare delle donne e dei giovani nigeriani: “Kinabuti è una marca fortemente guidata dalla passione per il fashion, che celebra il talento ed i ragazzi della Nigeria. Ha un design Afro-Urbano che indica proprio l’incontro di due culture.” – spiega Caterina. 

 

I tessuti e le stoffe africane incontrano il design italiano

 

Come sei arrivata da Spilimbergo a Lagos (NG)?

“Da piccola mia mamma mi diceva sempre che venivo dal circo, perché mi vesto in maniera molto allegra… pensavo fosse il suo modo per ammirare la mia creatività […] Ho studiato business, e una volta finiti gli studi mi sono trasferita a Londra. Ho trovato lavoro nel Financial District… dalla prima settimana ho capito che non faceva per me. Ho cambiato un sacco di lavori a Londra, e finalmente del 2006 mi sono trasferita in Nigeria.” 

E’ stato subito dopo che hai capito di poter realizzare il tuo sogno di diventare fashion designer?

“La mia amica d’infanzia si trovava anche lei in Nigeria ed abbiamo deciso di unire le forze!”– Kinabuti utilizza la moda come forma di sviluppo sociale ed economico a favore delle numerose comunità nigeriane; utilizza l’intrattenimento ed il fashion come trampolino di lancio per avviare diversi progetti sociali che non solo ispirano i giovani, ma che rafforzano e contribuisco a migliorare le condizioni di vita nelle comunità meno privilegiate.

Lavorando con un generatore diesel… c’è l’orgoglio in ogni bozzetto

“Io e Francesca ci siamo avventurate per lavorare nei quartieri malfamati senza scorta, raccolto immondizia per strada con la gente per insegnare un’educazione ecologica, cercato sponsor per supportare le scuole elementari e l’asilo nel quartiere di Lagos”

Ci sono progetti in vista?

              Un attimo sul set

“Abbiamo lavorato a diversi progetti. Usando la moda, abbiamo insegnato alle donne dei ghetti a cucire, nel 2013 abbiamo insegnato il ‘cutting-pattern’ (il taglio), inoltre abbiamo insegnato ai giovani delle comunità a stampare e gli abbiamo anche insegnato la cinematografia, perché è importante creare opportunità di lavoro.” – l’obiettivo principale è quindi non solo quello di impiegare le donne ed i giovani promuovendo uno sviluppo sostenibile, ma anche quello di formare e guidare i talenti per trasformare il loro operato in vere e proprie professioni, capaci di generare “income” per prendersi cura di loro stessi e delle rispettive famiglie. “A Maggio saremo parte di Energy Fashion night a Zurigo, il più grande evento di fashion in svizzera, che combina moda, lifestyle e musica.”  


Cosa riguarda il progetto Dare2Dream (Prova a sognare)?

Dare2Dream, ha come obiettivo di sviluppare l’imprenditorialità e l’innovazione usando i social media per generare appunto dei talenti. In Africa il 22% è imprenditore, che è una percentuale molto alta. In Africa tutti vogliono essere imprenditori, ma pochi hanno le giuste competenze. Bisogna quindi creare dei sistemi di crescita, ed è appunto per questo che è importante lo sviluppo della PMI.” Nel 2018 è in corso la Quinta edizione di questo progetto, che vede coinvolte numerose università sparse per il territorio nigeriano, ed è partito il nuovo progetto The Urban Fashion Labdove trasformeranno studenti in head of production introducendoli nella modo dell’imprenditoria. 

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