Il primo morso di Napoli alla Mela

All’inaugurazione dell’anno accademico della iOS Developers Academy di San Giovanni a Teduccio c’erano rappresentanti delle istituzioni e della Apple. E c’erano i primi protagonisti di questa operazione, al di là di trionfalismi e polemiche dell’ultima ora: quello dei giovani studenti e dei docenti che hanno passato la selezione per entrare a far parte della prima realtà accademica del genere in Europa. Abbiamo voluto dare la parola a loro.

IOs Academy Apple a Napoli
La Apple ha scelto Napoli ed il Governo ha mantenuto la promessa stipulata otto mesi fa con Tim Cook, l’amministratore delegato del colosso americano. L’Italia riparte anche da qui, dal Sud, dalla Federico II la prima università pubblica d’Italia e del mondo, non dimentichiamolo. Napoli ha tanto futuro davanti, questi 200 ragazzi pieni di talento ne sono la prova e noi abbiamo creduto in loro, come diceva di fare lo stesso Steve Jobs, e nella possibilità di tirar fuori ciò che hanno dentro”.

 

Nelle parole di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica, c’è tutto il racconto di una iniziativa che, almeno simbolicamente e nelle intenzioni dichiarate, va ben oltre l’inaugurazione di un corso di studi, ma rappresenta una nuova partenza per una città, una regione e forse per tutto il paese. Il ministro è stata madrina d’occasione alla cerimonia di apertura dei corsi della prima iOS Developer Academy in Europa, nella sede di San Giovanni a Teduccio. “Con questa iniziativa” – ha dichiarato il Rettore Gaetano Manfredi -, “Federico II continua a rispondere alle esigenze formative legate alle nuove tecnologie, che devono rappresentare un complemento ai programmi tradizionali che la nostra Università continuerà ad offrire con lo stesso impegno e la stessa qualità di sempre. Siamo lieti che Apple ci abbia scelto come partner per creare la iOS Developer Academy e non vediamo l’ora di lavorare con l’azienda nella selezione di studenti e docenti per questo corso eccezionale“.

Al primo anno accademico sono stati ammessi 200 studenti, per lo più campani. Durante il primo semestre i corsi avranno l’obiettivo di migliorare ed elevare le competenze degli studenti nello sviluppo software su iOS; durante il secondo semestre gli studenti parteciperanno a corsi sulla creazione di startup e progettazione di app, e collaboreranno fra loro per la creazione di applicazioni che potrebbero eventualmente arrivare all’app store.

All’investimento che la Apple ha fatto a Napoli tutte le testate nazionali e internazionali hanno dedicato diverso spazio fin dal primo annuncio a gennaio da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e di Tim Cook, ceo della Apple, poi seguito da quello ufficiale, a luglio, che indicava il complesso di San Giovanni a Teduccio come sede dei corsi, laddove prima sorgeva la fabbrica Cirio. E poi lavori di ristrutturazione in tempi record, selezione degli studenti (duecento) e degli insegnanti (quindici). Una manciata di mesi trascorsi alla velocità della luce, fino all’inaugurazione del sei ottobre, dove, messi da parte trionfalismi e polemiche dell’ultima ora, si è presentato il volto che più conta in questa operazione: quello dei giovani under 30 che hanno passato la selezione e sono stati ammessi ai corsi e dei loro docenti, 15 professionisti scelti tra una rosa di quaranta candidati che avevano passato un primo test basato sui titoli del curriculum.

Per gli insegnanti, si legge sulle pagine di Repubblica, un impegno di 10 mesi, con un compenso di 40 mila euro lordi (risorse messe a disposizione da Apple) e un contratto di diritto privato che prevede una collaborazione coordinata e continuativa. Ai giovani studenti è stato richiesto il diploma di scuola superiore, diverse competenze digitali e di programmazione, una forte motivazione e la capacità di esprimersi compiutamente in lingua inglese.

Fabio Cipriani, 27 anni (14° in graduatoria)
Perché hai deciso di partecipare al bando indetto dalla iOS Developers Academy?
Naturalmente appena ho saputo che Apple si sarebbe insediata a Napoli non ho potuto non candidarmi, essendo un grande appassionato dei loro prodotti e della loro piattaforma. Per diverso tempo ho studiato i metodi di programmazione, in più questo corso potrà sicuramente offrirmi molteplici occasioni, visto che la mia intenzione sarebbe comunque di investire in questo settore.

Emozioni e reazioni quando hai scoperto di esser rientrato tra i primi 200 in graduatoria?
Saltellavo letteralmente per la stanza, anche perché non ero convintissimo di avercela fatta e soprattutto con un punteggio così alto.

Quali sono le tue aspettative rispetto a questo percorso?
Spero di farmi notare, oltre che acquisire tutte le competenze necessarie per potermi vendere sul mercato con sicurezza e padronanza della materia.

Sebastiano Santarpia, 29 anni (62° in graduatoria)
Perché hai deciso di partecipare al bando indetto dalla iOS Developers Academy?
Io sono laureato in ingegneria elettronica e mi sembrava una strada giusta da intraprendere per poter completare le mie conoscenze.

Emozioni e reazioni quando hai scoperto di esser rientrato tra i primi 200 in graduatoria?
Ero senza parole. Ho studiato poco, non mi sentivo preparato e non mi sarei mai aspettato di passare.

Quali sono le tue aspettative rispetto a questo percorso?
Mi aspetto una crescita a livello umano e professionale. Poter imparare e fondere nuove conoscenze dato il confronto con persone che provengono da contesti diversi dal mio.

Alessandro Stuppino, 20 anni ( 96° in graduatoria)
Perché hai deciso di partecipare al bando indetto dalla iOS Developers Academy?
Perché ho sempre avuto la passione per la programmazione e l’informatica. Ho una predilezione per la compagnia Apple e mi stuzzicava l’idea di addentrarmi nel loro mondo.

Emozioni e reazioni quando hai scoperto di esser rientrato tra i primi 200 in graduatoria?
Ero incredulo. Non mi aspettavo di poter superare le selezioni non avendo ancora concluso il mio percorso di studi e poi il fatto che siano stati i miei amici ad avvisarmi di esser in graduatoria ha reso l’esperienza ancor più particolare.

Quali sono le tue aspettative rispetto questo percorso?
Aspiro a un’ottima formazione, ad arricchire il mio bagaglio culturale, a porre le basi per rapporti collaborativi con altri colleghi. E, perché no,  anche a divertirmi.

Davide d’Andrea, 28 anni (134° in graduatoria)
Perché hai deciso di partecipare al bando indetto dalla iOS Developers Academy?
Perché è qualcosa di nuovo per me, amo la programmazione e ho voluto intraprendere questa esperienza.

Emozioni e reazioni quando hai scoperto di esser rientrato tra i primi 200 in graduatoria?
Ero molto contento perché non mi aspettavo di aver superato il colloquio motivazionale, quindi sono rimasto molto sorpreso.

Quali sono le tue aspettative rispetto a questo percorso?
Incrementare le mie conoscenze in primis e poi anche le opportunità lavorative che potrei ottenere da questo percorso.