Rivista Franchising
La comunicazione digitale è una leva sempre più importante per i franchisor che vogliono presentarsi sul mercato come una realtà attuale, competitiva e vantaggiosa. Ecco quello che non deve mancare nella programmazione del prossimo anno.

 

Blog, storytelling, whitepaper, microinfluencer e automatismi: sono questi i trend del 2018 che nessun franchisor potrà trascurare nella pianificazione delle proprie strategie di comunicazione e branding.

Blog e fidelizzazione dei clienti

La funzione e l’utilità del blog si è notevolmente modificata nel corso del tempo, entrando a far parte degli strumenti che un’azienda deve assolutamente implementare per il consolidamento della propria web reputation. Che sia legato all’azienda nel suo complesso o a una sua figura rappresentativa, il blog deve essere il luogo dove l’azienda dimostra di essere esperta del settore nel quale opera. La capacità di comunicare la propria leadership deve essere accompagnata alla creazione di contenuti realmente interessanti, che possono rappresentare il valore aggiunto dell’impresa.

Storytelling, il racconto di sé

Per distinguersi e farsi notare in un mercato sempre più competitivo è fondamentale saper raccontare l’universo di senso, emozioni e immagini che ci sono dietro a un’azienda, un brand e le risorse che ne fanno parte. Affidarsi a strumenti visual (video e infografiche) può agevolare il compito, sfruttando non solo la componente emozionale ed evocativa delle immagini, ma anche la loro chiarezza ed immediatezza. Un brand in franchising che ha uno storytelling forte e d’impatto riesce più facilmente ad attirare potenziali franchisee rispetto a chi non comunica la propria identità.

White paper e e-book per educare i clienti

Il white paper (letteralmente libro bianco) è un documento che ha l’obiettivo di convincere il potenziale cliente che il proprio prodotto e/o servizio è quello che fa per lui oppure che l’azienda è estremamente competente nel settore di riferimento. Gli e-book sono contenuti di valore che l’azienda redige per determinati argomenti e che possono essere di grande interesse per i propri clienti. Entrambi hanno l’obiettivo di ottenere, in cambio della loro distribuzione, dati di contatto e soprattutto email, al fine di trasformarli in futuri acquisti e affiliazioni. La differenza tra i due strumenti è che il white paper è utilizzato principalmente nel B2B, mentre gli e-book sono di carattere più ampio e utilizzati nel B2C.

Addio passaparola, c’è l’influencer

Quella degli influencer è una tendenza da tenere in forte considerazione nell’epoca dove la moda e l’emulazione guidano il comportamento di milioni di clienti. Affidarsi a personaggi dalla forte social reputation rappresenta l’evoluzione digitale del passaparola. Non è necessario pensare però a personalità conosciute al grande pubblico: spesso questi sono guidati da interessi puramente economici che possono “macchiare” la loro autenticità. Anche se con poche decine di migliaia di followers, è fondamentale che si tratti di volti noti in specifici settori e che abbiano, soprattutto, l’autorevolezza giusta e un engagement dei fan molto alto.

Bot e automatismi per generare risposte

Abbiamo lasciato per ultima quella che probabilmente sarà la vera tendenza del 2018 e che ha già notevolmente modificato, nell’anno in corso, le modalità di approccio e di comunicazione al cliente. Il termine BOT, abbreviazione di ROBOT, rappresenta, in questo campo, la capacità di generare risposte automatiche in relazione alle richieste e alle esigenze dei clienti. Sebbene simili automatismi esistano da più di dieci anni, la loro applicazione nel marketing comporta notevoli cambiamenti nella gestione dei rapporti con la clientela, soprattutto nei servizi dedicati all’assistenza, all’e-commerce e all’informazione. L’utilizzo di tali sistemi automatici permette alle aziende di ottimizzare il tempo di lavoro delle proprie risorse interne e di lasciare che siano meccanismi automatici a realizzare attività che prima erano totalmente manuali. Inoltre, la digitalizzazione di questi processi permette un elevato controllo delle performance, con obiettivi e risultati totalmente misurabili. Anche in questo caso, il franchisor che coglie le potenzialità di questi strumenti può abbattere una parte dei costi delle risorse necessarie all’avviamento delle attività e affacciarsi al mercato con una fee d’ingresso più bassa.

Essere al passo con i trend di digital marketing permette ai franchisor di presentarsi sul mercato come un’azienda attuale, che sa sfruttare le leve del momento e imporre la propria leadership digitale.

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Esperta di marketing digitale, grazie al giusto mix tra la formazione universitaria in comunicazione e uno spiccato feeling con le tecnologie. Ora applica le sue consolidate skills nella sua seconda occupazione: fare la mamma.