Rivista Franchising
Quando si avvia un’attività o un nuovo progetto è necessario identificare un nome, una sigla e solitamente anche un logo.

 
La scelta del nome spesso è legata a ricordi, a scelte individuali, ad associazione per tipologia di attività con altre già note sul mercato. Nella scelta del nome uno dei maggiori problemi è l’originalità: nell’era di internet e dei bombardamenti mediatici tutto sembra già visto e sentito, e allora come fare? Usare innanzitutto la fantasia se si vuol fare da soli, ma ancora meglio è rivolgersi a degli esperti: comunicatori, grafici, illustratori, artisti, ideatori di contenuti.

La ricerca di anteriorità
E’ fondamentale, prima di decidere che quello individuato sia il nome giusto, effettuare una ricerca di anteriorità per verificare l’esistenza di marchi simili o identici già registrati, nelle categorie di prodotti o servizi affini a quelle che il nostro nome dovrà contraddistinguere. La ricerca di anteriorità va fatta su database nazionali e internazionali e deve essere effettuata da un esperto del settore che, all’esito della ricerca, esprimerà un parere sulla registrabilità del marchio. Se dalla ricerca dovesse emergere un marchio simile preesistente già registrato da altri, il consulente potrà suggerire eventuali modifiche da apportare al nome affinché possa essere considerato nuovo, originale e quindi registrabile. Una volta creato il nome e il logo che contraddistingue l’attività, e dopo averne verificato anche la registrabilità, questo va registrato.

Registrare il marchio
Registrare il proprio marchio conferisce al titolare il diritto di utilizzare in via esclusiva quel segno e di contrastare l’illecita appropriazione da parte di terzi. Se un marchio acquista notorietà sul mercato diventa garanzia di qualità e serietà per il consumatore che sceglie quel prodotto o servizio perché contraddistinto da quel marchio e logo. Unico modo per tutelare le proprie creazioni è registrarle: la pubblicità o la promozione di un’azienda o di un prodotto legato a un marchio costituiscono un investimento economico e per non vanificare tali sforzi bisogna registrare queste creazioni oggetto di un lavoro intellettuale e artistico. Se si decide di utilizzare un marchio e non registrarlo potrebbe anche accadere che, da un momento all’altro, un terzo possa registrare il marchio (ciò avviene soprattutto quando il marchio inizia ad acquisire notorietà sul mercato) e addirittura possa far valere la sua registrazione contro quella mancata della prima azienda ideatrice del marchio originale.

Il marchio può essere registrato a livello nazionale (la registrazione ha validità sul territorio italiano), comunitario (la registrazione ha validità su tutto il territorio dell’Unione Europea) o internazionale. La scelta sulla tipologia di registrazione da effettuare va fatta caso per caso, a seconda della grandezza produttiva ed economica dell’azienda, del progetto, del servizio o prodotto che il marchio deve contraddistinguere. È comunque sempre consigliabile, prima di decidere, confrontarsi con un consulente specializzato in marchi. Per esempio, una piccola società che possiede un proprio marchio e offre servizi a livello locale non avrà interesse a registrare un marchio comunitario ma, affinché sia tutelata, basterà registrare un marchio nazionale; diverso è il caso di un’azienda che produce prodotti che vengono venduti all’estero o che ha intenzione di iniziare a commercializzare on line su un sito di e-commerce o che vuole avviare un franchising con il proprio brand.

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