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WhopperCoin; Burgher King; Russia
Burger King lancia il WhopperCoin in Russia

RUSSIA – Burger King, la celebre catena di fast food, conia WhopperCoin, la propria moneta elettronica e ha scelto la Russia come banco di prova per testare questo nuovo strumento. La moneta ha un funzionamento simile a quello dei due grandi competitors, Bitcoin ed Ethereum, e si basa sulla tecnologia della blockchain: le transazioni vengono poi controllate attraverso la piattaforma Waves. Ai clienti verrà dunque erogato  un WhopperCoin per ogni rublo speso sul panino Whopper e potranno ottenere monete tramite la scansione di una ricevuta con il proprio smartphone.

WhopperCoin: Burger King si innova nel marketing

Per accumulare WhopperCoin, i clienti dovranno registrarsi al servizio, tramite un’App presente su iOS e Android, quindi procedere con l’acquisto di hamburger e patatine. I gettoni elettronici, che saranno elargiti come una sorta di punti premio, potranno essere raccolti e utilizzati per ottenere un pasto gratuito una volta raggiunta la soglia dei 1.700 WhopperCoin. Un vero e proprio portafoglio virtuale gestito attraverso un’App dedicata e, visto il costo attuale di un Whopper in Russia, è stato calcolato che si potrà ottenere un panino gratuito ogni cinque o sei acquistati con denaro reale. Inoltre, i clienti potranno scegliere se risparmiare i propri crediti oppure condividerli o venderli a nuovi acquirenti in rete. “Ora il Whopper non è più soltanto un hamburger amato da persone che vivono in oltre 90 Paesi. È anche uno strumento di investimento.” – affermano dal comparto comunicazione di Burger King Russia. Burger King, che ha da poco inaugurato una nuova sede a Verona, si impegnerà ad esportare la propria personalissima moneta virtuale anche in altri Paesi nel mondo – andando così a creare un servizio molto simile al McDonald’s Wallet, già presente anche in Italia. Una criptovaluta a tutti gli effetti che ha come principale obiettivo quello di fidelizzare i pronti clienti, con la promozione di benefici e varie possibilità per un ampio pubblico. Anche i rischi sembrano ridotti, con la possibilità di chiudere il sistema in caso di abuso. In futuro, se l’esperimento in Russia andasse a buon fine, nulla esclude che la valuta virtuale possa essere estesa anche al resto del mondo.

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Linguista e scrittrice. Ha conseguito esperienze in campo nazionale ed internazionale, ricoprendo il ruolo di mediatrice per la difesa dei diritti umani e la risoluzione di conflitti globali. Adesso è impegnata ad acquisire tutte le competenze per poter fare del giornalismo la propria professione.