Rivista Franchising

vouvher-digitalizzazione-impreseRispondiamo alla domanda circa il voucher digitalizzazione per le pmi che molti imprenditori si stanno ponendo in questi giorni:

Cosa prevede esattamente il voucher digitalizzazione per le imprese e in quali modi posso usarlo?

Il Voucher, prevede un rimborso del 50% a fondo perduto della spesa concessa di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi e rinnovamenti nella sfera digitale dei processi aziendali, corsi di formazione del team e di ammodernamento tecnologico. L’iniziativa, stanziata dal Governo, mette a disposizione un fondo nazionale di 100 milioni di euro, atto all’investimento in software, hardware e servizi per:

  • migliorare ed incrementare l’efficienza aziendale
  • realizzare collegamenti a internet mediante tecnologia satellitare in aree non infrastrutturate
  • sviluppare soluzioni di e-commerce per la vendita B2C online
  • realizzare connessioni a banda larga
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro in forma orizzontale, velocizzando anche la comunicazione interna dell’azienda
  • fornire formazione qualificata al personale 

                All’atto pratico, ecco alcuni esempi di efficace utilizzo del voucher:

Imprese italiane, startup o aziende artigiane che vogliono aprire una piattaforma e-commerce per la vendita dei propri prodotti all’interno e fuori dal territorio in cui operano. In questo caso il voucher può essere utilizzato per la costruzione della piattaforma ai fini dell’internalizzazione, con aggiunta dei relativi plug-in di geo-localizzazione, multilingua, re-marketing, e sicurezza anti-frode dei sistemi di pagamento. Non sono esclusi corsi di formazione e/o aggiornamento del team dedicato.
Un’altra opportunità riguarda la pubblicità sul web. Secondo i dati delle ricerche di mercato 2017, 30 persone su 100 guardano e hanno accesso alla pubblicità tramite il loro smartphone, pc o tablet. I dati confermano che la pubblicità digitale ha infatti raggiunto il 30% del totale del fatturato per il settore advertising. Il primato spetta sempre alla TV con il 50%, ma il costo della pubblicità digitale ha un impatto minore rispetto ad altri mezzi di comunicazioneAziende, pmi e startup possono quindi impiegare il voucher in sponsorizzazioni, pubblicità e attività di re-marketing puntando ad una crescita esponenziale della loro visibilità e brand awareness tramite l’utilizzo dei Social Network, GoogleAds, sistemi di e-mail marketing, ecc…

I dati del 2016 indicano che l’online advertising in Italia ha prodotto un fatturato di 2,36 miliardi di euro con una crescita fino a 2,6 miliardi nel 2017. Un altro fattore fondamentale da tenere in considerazione se si punta ad una totale digitalizzazione della propria attività, è il monitoraggio delle conversioni e del tempo che gli utenti trascorrono online grazie a strumenti di analisi o specialisti.

 

Rivista Franchising