Rivista Franchising
Starbucks
Starbucks arriva in Italia, a Milano e sceglie il format Reserve Roastery per aprire il suo primo point.

MILANO- Starbucks Reserve Roastery ha aperto oggi al pubblico il suo primo locale in Italia, di preciso a Milano in piazza Cordusio, nello storico ex palazzo delle Poste.  “Questo è un sogno in cui abbiamo messo tutto il nostro cuore” dice alla stampa, come riporta l’ANSA, Howard Schultz, il presidente di Starbucks. A quasi cinquant’anni dalla prima apertura, la multinazionale del caffè debutta, quindi, finalmente anche in nel nostro Paese, ma lo fa “senza voler insegnare niente a nessuno” sostiene sempre Schultz. Una risposta forse implicita al grande dibattito che l’ingresso della catena americana in quella che è considerata la patria del caffè ha generato. A chi la vive come una colonizzazione sveleremo che in realtà Starbucks ha preso il via tanti anni fa anche da una conversazione con Massimo Zanetti, fondatore di Massimo
Zanetti Beverage Group SpA, come racconta Pascal Heritier, direttore generale del gruppo in una intervista che potrete leggere in modo integrale sul prossimo numero di Start Franchising.

Starbucks: che aspetto ha il locale

La società ha deciso di sbarcare a Milano con un locale diverso rispetto a quelli tradizionali e infatti di Starbucks così ne esistono solo altri due al mondo, uno a Seattle e uno a Shangai. Situato a pochi passi dal Duomo, il locale di Milano misura 2.300 metri quadrati, al centro capeggia una grande macchina tostatrice, l’indiscussa protagonista dello store, e sul bancone sono esposti i prodotti del panificio Princi di Milano. Nella zona reserve roastery i clienti potranno assaggiare le diverse miscele di caffè, da quello italiano a quello americano, mentre nella parte alta del locale si potranno degustare gli aperitivi del bar. Dimenticatevi, inoltre, dei classici bicchieroni di plastica perché nel locale di Milano il caffè verrà servito nelle tazze vere.

Per lo store di Milano lavoreranno 300 dipendenti, tra cui ragazzi provenienti dalle comunità e lavoratori appartenenti alle categorie protette. Ma le novità su Starbucks non finiscono qui, infatti sembra che entro fine anno la società aprirà a Milano altri quattro locali, stavolta tradizionali, la cui futura ubicazione è però al momento ancora sconosciuta.

 

 

 

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Aspirante giornalista pubblicista e studentessa di Giurisprudenza della Federico II di Napoli. Ha collaborato con alcuni portali di social journalism e lavorato per alcuni marketplace come articolista e ghostwriter. Ama i telefilm, la musica e sin dalla tenera età adora viaggiare.