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Rete Destinazione Sud, Mezzogiorno, Vallo di Diano, Sele, TanagroNAPOLI – Rete Destinazione Sud è il marchio turistico del Mezzogiorno messo in rete per competere nei mercati internazionali. Il progetto presentato alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo di Milano è stato ideato e realizzato da Confindustria, con il coinvolgimento di 5 associazioni territoriali e di una rete di aziende turistiche di riferimento delle Regioni di Calabria, Campania, Basilicata e Puglia. Grazie a Rete Destinazione Sud sarà possibile realizzare pacchetti ed offerte turistiche che siano in grado di regalare momenti unici ed indimenticabili, consentendo al fruitore un’esperienza assolutamente confortevole e impareggiabile, in 14 destinazioni.

197 gli imprenditori privati per Rete Destinazione Sud

Rete Destinazione Sud è il prodotto turistico che mancava. C’era bisogno di un’unica reteRete Destinazione Sud, BMT, Mezzogiorno, Napoli che proponesse in una strategia unica le ricchezze del territorio, innovando e al contempo riducendo i costi grazie all’assenza di intermediazione. Ad oggi, tutto il lavoro portato avanti in questi 10 anni è stato finanziato unicamente da privati. Questo dimostra la bontà del progetto e soprattutto la volontà degli imprenditori del Sud, a dispetto di quanto si pensi, di voler fare rete. Di fatto, il 25 gennaio di questo 2017 all’assemblea costituente si sono presentati esattamente 197 soci fondatori, tutti privati, dando prova di quanto ciò che sembrava impossibile, fosse invece, realizzabile”. Queste le parole del Presidente della Rete Destinazione Sud, Michelangelo Lurgi, imprenditore 50enne e Ceo di Giroauto Travel, operante nel settore da 25 anni, durante la partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, conclusa ieri con successo, che termina anticipando le prossime mosse dell’iniziativa “Prossimo step creare una Pubblic Company per la gestione delle destinazioni, prima per il Sele/Tanagro/Vallo di Diano poi per tutte le altre. Perché solo cedendo le destinazioni agli operatori locali, che conosco perfettamente il territorio, crediamo possano poi essere sviluppate al meglio”.

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