Rivista Franchising

cannabis lightÈ di pochi giorni fa la notizia che il ministero dell’agricoltura con una circolare ha chiarito alcuni punti sulla coltivazione in Italia delle infiorescenze di canapa che rendono di fatto legale la produzione in Italia della cannabis light, con THC che oscilla tra 0,2 e 0,6 per cento. Ma dal punto di vista dell’opinione pubblica il tema è ancora controverso. Prova ne è l’episodio successo a Ischia, dove un autobus utilizzato anche per il trasporto scolastico brandizzato Cannabis Store Amsterdam ha suscitato l’indignazione del consigliere comunale delegata alla pubblica istruzione di Casamicciola, Nunzia Piro, che secondo diverse fonti giornalistiche avrebbe scritto una lettera alla società che gestisce la linea di trasporto. Nel documento pubblicato si legge: “Ho urgenza e premura di comunicarvi che ritengo altamente disdicevole e diseducativo mandare un bus a prendere i ragazzi della scuola media tutto chiuso con la pubblicità dello store Cannabis. Anche voi dell’azienda siete genitori e quindi educatori e non vi potete permettere di pubblicizzare prodotti che impoveriscono le capacità intellettuali, favoriscono i disturbi psichici, causano dipendenza. Insomma è una vergogna per l’Eavbus. Vi chiedo di sostituire immediatamente il bus che dovrà trasportare gli studenti casamicciolesi fino alla fine dell’anno scolastico e di non utilizzare mai più questo bus con le scritte cannabis”.

Cannabis light, la replica dell’avvocato dell’azienda

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Alberto Galiero, avvocato dell’azienda campana che ha già 70 punti vendita sul territorio nazionale: “L’Amministrazione dell’azienda Cannabis Store Amsterdam è rimasta a dir poco sconcertata dalle parole pronunciate dalla Consigliera con delega alla Pubblica Istruzione del Comune di Casamicciola, Avv. Nunzia Piro, in riferimento alla pubblicità del marchio Cannabis Store Amsterdam presente sui pullman che transitano nell’isola di Ischia. Più in particolare, dall’esame dell’articolo giornalistico emerge che l’Avv. Piro avrebbe affermato testualmente che trattasi di pubblicità di “prodotti che impoveriscono le capacità intellettuali, favoriscono i disturbi psichici e causano dipendenza”. Ebbene, pur rispettando l’opinione espressa dall’Avv. Piro, è necessario sottolineare che tali dichiarazioni sono altamente lesive della reputazione commerciale dell’azienda, assolutamente inaccettabili perché palesemente contrarie al vero e, a ben vedere, denotano anche un evidente vuoto di conoscenza sull’argomento. Occorre premettere che l’azienda Cannabis Store Amsterdam è titolare di una rete di franchising che ha sottoscritto in Italia oltre 100 contratti ed i cui punti vendita sono ubicati nelle più rinomate e prestigiose locations delle città d’Italia. Ed infatti, non a caso, il 18 maggio ultimo scorso l’azienda “Cannabis Store Amsterdam” nel corso della manifestazione Expo Franchising Napoli alla quale ha preso parte anche il Sindaco di Napoli è stata premiata come brand dell’anno unitamente ai marchi “Mondadori” e “Burger King”. In secondo luogo, è decisivo sottolineare che tutti i prodotti commercializzati dall’azienda “Cannabis Store Amsterdam” sono perfettamente legali perché tutti conformi a quanto statuito e prescritto dalla normativa dettata in materia e, più precisamente, dalla legge 2 dicembre 2016 n. 242 e dalla Circolare del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 22 maggio 2018. Inoltre, varrà evidenziare che contrariamente a quanto apoditticamente sostenuto dalla Consigliera Avv. Piro, nessuno dei prodotti commercializzati dal brand Cannabis Store Amsterdam può provocare le conseguenze a torto affermate dalla Consigliera. Al riguardo, infatti, non può sottacersi che tutti i prodotti food e drink commercializzati dalla “Cannabis Store Amsterdam” sono completamente privi del THC (tetraidrocannabinolo) ovvero del componente chimico della pianta di canapa, come chiaramente riportato sulle etichette dei prodotti, mentre contengono il CBD (cannabidiolo) ovvero l’elemento vegetale della medesima pianta che, oltre ad essere perfettamente legale, ha proprietà benefiche per il nostro organismo. In proposito, a definitiva conferma di quanto fin qui esposto, è sufficiente ricordare che perfino l’Organizzazione Mondiale della Sanità recentemente ha testualmente affermato che: “il CBD non crea dipendenza”, “non provoca effetti psicoattivi né cardiovascolari”, “non comporta rischi per l’individuo né per la società” e possiede “proprietà terapeutiche promettenti”. Infine, anche per quanto riguarda le inflorescenze di canapa, va rimarcato che esse sono perfettamente legali, che non sono assolutamente sostanze stupefacenti e che comunque, come prescritto dalla legge, sono vendute solo ai maggiorenni, solo come souvenir, da collezione o ad uso tecnico e non come prodotto da fumo essendo espressamente vietato tale utilizzo.
Di conseguenza, non v’è chi non veda che le dichiarazioni della Consigliera Avv. Piro sia dal punto di vista giuridico, sia sotto il profilo tecnico – scientifico, risultano del tutto contrarie al vero e palesemente offensive. Un’ultima considerazione rispetto al disegno della foglia di cannabis. È noto che alcuni tra i più importanti marchi mondiali da anni oramai commercializzano numerosissimi prodotti che ritraggono la foglia di cannabis quali, a puro titolo esemplificativo, l’azienda di calzature “Vans”, la “Adidas” e la “Clipper” per cui, anche in tale prospettiva, non si comprende quanto affermato dall’Avv. Piro. Alla luce di tutto quanto fin qui esposto, l’amministrazione dell’azienda Cannabis Store Amsterdam, al fine di attenuare il rilevante danno d’immagine arrecato dalle dichiarazioni della Consigliera Avv. Nunzia Piro, chiede la pubblicazione, con la medesima forma e rilevanza, della presente dichiarazione di replica, precisando che la società è disponibile ad ospitare presso lo store di Ischia la Consigliera Avv. Nunzia Piro con la consapevolezza che saprà rendersi conto della totale infondatezza di quanto dalla medesima sostenuto.”  

 

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