Rivista Franchising
Pesce Bueno
Pesce Bueno e la rivisitazione del fast food.

PISA – Nasce  Pesce Bueno, il primo fast food con prodotti ittici, da un’idea di Francesco Urbani,  già noto per il format di ristorazione in franchising a Cecina. Il brand simboleggia il valore della cucina mediterranea e unisce innovazione e tradizione, portando in tavola qualità e prezzi concorrenziali. Dopo  l’apertura a  Rosignano, nel porto turistico Cala de’ Medici, nel 2015, e a Livorno, all’interno del centro commerciale Parco Levante, il format di “Pesce Bueno” si espande proponendo come sempre pasti veloci ed economici, ma di qualità.

Pesce Bueno: un franchising in espansione

Pesce Bueno è un ristorante di pesce, con la differenza che i piatti vengono serviti all’interno di un panino, che  proporrà diverse novità a cominciare dal menù. Il tratto distintivo sarà il “fish burger”, con ingredienti selezionati e mescolati in maniera artigianale, dal pane alle salse, dal pesce alle verdure. I piatti, appetibili e allettanti nell’aspetto e nella composizione, verranno serviti in modo veloce e dinamico, con un  target eterogeneo, giovani, famiglie o lavoratori. L’ obiettivo è quello di riprodurre lo stesso standard qualitativo e quantitativo del primo punto vendita a Cecina e puntare all’apertura di nuovi locali in tutt’Italia.

#PesceBueno
Pesce Bueno: la qualità in un piatto.

Il format di franchising promosso da Urbani, si propone di dare la possibilità a ogni gestore del punto vendita di sganciarsi dalla necessità di dover assumere dei professionisti e di dedicarsi alla formazione del personale, necessaria per  chi si occuperà del settore sala e del settore cucina. Il format di franchising di Pesce Bueno punta molto sulla comunicazione, composta da totem pubblicitari, cartellonistica e vetrofania, menù informativi e mise en place personalizzata, oltre ad un sistema di strategie di marketing che permettono al brand di promuovere le diverse iniziative proposte.

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Linguista e scrittrice. Ha conseguito esperienze in campo nazionale ed internazionale, ricoprendo il ruolo di mediatrice per la difesa dei diritti umani e la risoluzione di conflitti globali. Adesso è impegnata ad acquisire tutte le competenze per poter fare del giornalismo la propria professione.