Rivista Franchising

pandoro-melegattiVerona- Il Pandoro Melegatti, quest’anno, rischiava di non essere presente nelle tavole italiane, poiché la storica azienda veronese stava da qualche tempo attraversando una fase di profonda crisi: gli stipendi degli operai non venivano pagati da agosto e le attività erano bloccate. La produzione dei dolci di Natale non sarebbe partita se i debiti di Melegatti non fossero stati ripianati grazie al Fondo Maltese Abalone, che ha investito circa 16 milioni per mettere in moto la produzione di 1 miliardo e mezzo di panettoni e pandori previsti per il 25 dicembre 2017.

Pandoro Melegatti, la ricetta della viralità

La ripresa della produzione è avvenuta in questi giorni e i dipendenti Melegatti hanno improvvisato una campagna social dal titolo #NoiSiamoMelegatti.
Il messaggio trasmesso dagli operai è stato il seguente: “Da oggi tornano al lavoro le operaie e gli operai di Melegatti, senza stipendio da mesi. Ritornano a produrre per Natale grazie a un fondo che ha pagato le materie prime e le bollette. Compriamo uno o più pandori Melegatti affinché anche queste operaie e questi operai possano avere un Sereno Natale. Se le vendite di Natale vanno bene, avranno la possibilità di continuare la produzione e avere gli stipendi regolarmente. Diffondi il messaggio su Melegatti a tutti i tuoi contatti“. Gli operai hanno sfruttato i Social Network per diffondere la conoscenza delle condizioni in cui versava la loro azienda e per lanciare l’appello di solidarietà. Gli strumenti utilizzati per diffondere il messaggio sono stati i Social Network: Twitter, Facebook e WhatsApp. La campagna è subito diventata virale e i messaggi sono rimbalzati da una piattaforma all’altra.

Quello degli operai della Melegatti è un esempio di quanto lnternet, e in particolare i social network, possano dare voce alla comunicazione di chi non ha grossi capitali da investire, confermandosi quale mass media più orizzontale e democratico tra tutti. Il messaggio chiaro e sincero promosso dai dipendenti, è stato accolto e condiviso dal popolo del web che ne ha favorito la viralità e la diffusione.

 

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