Mulinum, farine, franchising, calabriaCATANZARO – I social network giocano ormai un ruolo di primo piano nella società odierna, e il loro impatto talvolta influisce anche su questioni di un certo peso. È questo il caso della storia di Stefano Caccavari, ventisettenne calabrese, studente di economia aziendale, con un sogno speciale nel cassetto: quello di aprire nella sua terra d’origine un mulino a pietra per produrre farine pure come quelle di un tempo. Da qui l’idea di Stefano di cercare soci per il suo progetto su Facebook, con un post lanciato ormai più di un anno fa, il 14 Febbraio 2016. In sole 48 ore l’intraprendente calabrese riesce a raccogliere 72.000 euro grazie al crowdfunding, e in tre mesi arriva ad oltre mezzo milione. Ad investire in totale sono 101 soci, non solo calabresi; donazioni cospicue sono infatti arrivate anche dagli Stati Uniti e dalla Svizzera. È stato così possibile inaugurare il mulino lo scorso 31 Gennaio, nel terreno di proprietà della famiglia Caccavari a San Floro. I sogni di Stefano hanno però superato le aspettative, il giovane calabrese è riuscito infatti a creare un vero e proprio marchio, Mulinum, che oggi riscuote un certo successo ed oltre alle farine produce anche pane, pizze e dolci venduti online. Ma non solo, Mulinum è infatti una realtà che è riuscita a riportare in patria giovani calabresi che erano stati costretti a cercare fortuna altrove, come Santo e Simone, due dei cinque dipendenti totali della piccola azienda meridionale, che si erano stabiliti a Londra. Il marchio punta inoltre al franchising, con una prossima apertura in Val d’Orcia.

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Giovanna Matrisciano è una giovane studentessa di lingue e letterature straniere. Parla fluentemente l'inglese, il tedesco e mastica anche un po' di francese. Appassionata di cinema, serie tv e romanzi, ama le parole come forma d’arte per questo ha deciso di seguire anche la carriera giornalistica.