Rivista Franchising
#Infarm
Infarm ridisegna la filiera alimentare

BERLINO – Infarm è una startup di agricoltura indoor che combina la tecnica di agricoltura verticale con tecnologie all’avanguardia. Gli obiettivi ecofriendly dovrebbero permettere alle città di diventare autosufficienti nella produzione alimentare e di eliminare gli sprechi.

Infarm: i prodotti a km 0

Fondata nel 2013 da Osnat Michaeli e dai fratelli Erez e Guy Galonska, Infarm ha creato un sistema di “coltivazione verticale indoor” che può far crescere una moltitudine di verdure come erbe e lattuga, così come frutta, in piccole serre modulari. Il principio su cui l’idea della startup tedesca si basa è l’ottimizzazione dello spazio in cui le piante vengo coltivate, tramite serre che ricordano molto delle sale server, in cui, invece di computer, switch o router, sono presenti piante. Le piante, dunque, tenute al chiuso, si trovano in supermarket, ristoranti e magazzini, creando piccole aziende agricole direttamente lì dove il cliente va ad acquistare il prodotto. Questo permette una qualità sempre a km 0 e uno sviluppo più ampio.  Ognuna di queste piccole aziende agricole avrà la possibilità di far crescere una media di 1200 piante al mese. Ovviamente, il presupposto di questo sistema innovativo è una tecnologia all’avanguardia. Le serre di Infarm sono infatti in grado di raccogliere e condividere informazioni sulla produzione, quali condizioni della luce, temperatura, pH, nutrimenti e così via.

#Infarm
Infarm: la coltivazione verticale indoor.

Si tratta di dati fondamentali per poter sia monitorare da remoto l’andamento della coltivazione, sia trovare la strategia più adatta per ottenere un prodotto sempre migliore. L’idea della startup di Berlino ha ottenuto un finanziamento di ben 25 milioni di dollari, che si andranno ad aggiungere ai 20 milioni ottenuti dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea. L’obiettivo, visto il grande successo ottenuto in Germania, è quello di  espandersi in Europa e negli Stati Uniti. La tecnologia dunque può rivoluzionare anche questo settore, e la parola “natura” diventa sempre più complessa da definire.

Rivista Franchising
CONDIVIDI
Linguista e scrittrice. Ha conseguito esperienze in campo nazionale ed internazionale, ricoprendo il ruolo di mediatrice per la difesa dei diritti umani e la risoluzione di conflitti globali. Adesso è impegnata ad acquisire tutte le competenze per poter fare del giornalismo la propria professione.