Rivista Franchising

FunghettoNAPOLI – Nel 2016 nasceva uno dei prodotti che sarebbe divenuto in pochissimo tempo un cult culinario tutto campano, il Funghetto Sweet, un originale “mangia & bevi” che da l’opportunità di bere una cioccolata attraverso un muffin, con l’utilizzo di una cannuccia, in diversi gusti. Oggi Mariano Improta, l’imprenditore che lo ha ideato e che propone anche un format in franchising del locale omonimo del prodotto, Il Funghetto appunto, è pronto a lanciare sul mercato una nuova versione del prodotto: quella salata, in due gusti, Purpè e Normì.

Come suggeriscono i nomi il condimento richiama le note ricette italiane della pasta alla norma (con sugo e melanzane) e dell’internazionale pasta al sugo con le polpette.

I nuovi due piatti si inseriscono nel filone del Funghetto, in quanto il contenitore è sempre la brocca brevettata che lo ha consacrato come prodotto riconoscibile e apprezzato e la novità sta nell’accostamento fra pasta e pane in un piatto unico che richiama l’intramontabile “scarpetta”. infatti, il panino è farcito con le polpette, nella versione Purpè, e con una parmigiana nella versione Normì, anticipando così la ‘scarpetta’ che solitamente avviene a fine pasto. La presentazione del nuovo Funghetto  sarà il  21 marzo, primo giorno di primavera a Napoli, in via Michele Kerbaker numero 96, quartiere Vomero, dalle ore 21:30 e per i primi 50 clienti ci sarà l’assaggio gratuito.

 

IL FUNGHETTO: UNA NUOVA CONCEZIONE DEL FOOD

Mr Funghetto
Mariano Improta, Mr. Funghetto

Mariano Improta, alias Mr. Funghetto, ha puntato su una campagna pubblicitaria ironica per presentare la versione salata del Funghetto, usando il nome di un grande chef napoletano Antonio Gallo, (giocando sulla sua somiglianza con una icona della cucina partenopea, oggi anche personaggio televisivo), “accusato” ironicamente di aver messo le mani sul prodotto dolce e di averlo trasformato nella sua variante salata.  “La scelta di utilizzare una campagna di comunicazione simile – spiega Improta –  deriva dalla incontrollata nascita, in questi due anni, di decine e decine di ‘versioni copia’, tutte poco riuscite, del nostro Funghetto. Ovviamente, quando un prodotto funziona e riscuote un grande successo, è normale che tutti vogliano sfruttarne la scia – ci sta – ma bisogna sempre ribadire al pubblico quale sia la versione originale. È con questo spirito che abbiamo voluto giocare con una delle figure più iconiche dalla cucina italiana e napoletana (operazione riuscitissima, visto il riscontro della notizia e siamo sicuri che il Grande Chef non ce ne vorrà, anzi, per farci ‘perdonare’ abbiamo deciso di creare una versione dedicata a lui) lanciando il messaggio che: potranno anche esserci tante differenti versioni, ma resteranno sempre e solo dei ‘sosia’, come il nostro chef Antonio Gallo, perché di «Originale c’è solo il Funghetto!».”

L’incursione nel mondo salato, viene definita come una scelta obbligata, infatti: “questa versione nasce per completare il concept originario, per offrire ai clienti una scelta più ampia e soprattutto per sottolineare maggiormente che il nostro prodotto è un’alternativa, alla concezione classica del food e alla tradizione culinaria napoletana”. 

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