Rivista Franchising

Corsi di formazione professionaleRoma- In Italia un posto su cinque rimane inoccupato per carenza di competenze, è questo che emerge dall’ultima indagine Excelsior unioncamere, e, proprio per queste le regioni cercano di correre al riparo, dando vita a nuovi corsi di formazione professionale.

E’ il caso della Lombardia, ad esempio, che promuove un nuovo polo detto Master basato su un modello di apprendistato duale. Fanno parte della cordata i centri Capac, Enaip Lombardia, Cnos, Galdus, Ciofs. L’obiettivo della sfida è una formazione professionale, che coinvolge 320mila ragazzi a livello nazionale. Un’attenzione particolare è stata riservata proprio all’apprendistato. Ma i dati sulla preparazione per affrontare una professione sono allarmanti, infatti, oggi solo 7 regioni italiane su 21 offrono una formazione di apprendistato professionalizzante.

Corsi di formazione professionale: il modello lombardo

Luigi Bobba, Sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha commentato al blog del Corriere della Sera, la Nuvola, l’approccio lombardo alla formazione di nuove figure lavorative, infatti, dice: «troviamo un modello positivo che sta a ogni regione poter assumere. Il sistema duale può avvicinare il mondo della scuola a quello delle imprese rendendo il rapporto non etereo ma strutturale e continuativo».

Della stessa opinione anche Gigi Petteni, segreteria nazionale confederale Cisl, che ritiene l’apprendistato «una corsia d’emergenza per la disoccupazione giovanile e per rispondere al fenomeno dei Neet. È arrivata l’ora di rompere lo schema rigido e anacronistico che isola gli anni della scuola, quelli del lavoro e poi il momento della pensione. Quando capiremo che deve essere graduale l’entrata così come l’uscita rispetto al mondo del lavoro, allora avremo statistiche equiparabili a quelle degli altri Paesi europei». 

L’aggiornamento delle nuove figure professionali e di corsi che preparino i futuri lavoratori è necessario. Sempre di più sono richieste figure come quella del frigorista, le cui competenze vanno oltre il semplice corso da elettricista, e, per questo c’è bisogno di una tipologia di insegnamento più mirata. Stesso discorso per gli orafi, che invece devono seguire corsi di stampanti 3D, per poter rispondere alle nuove esigenze del mercato. Lavori per cui invece mancano ancora corsi professionali, ma comunque molto richiesti, sono i riparatori di veicoli ibridi ed elettrici, oppure per professionisti del make up. Per il momento l’iniziativa della Lombardia è una delle scelte più all’avanguardia nel panorama della penisola italiana, ma molto resta ancora da fare, per adeguare i lavoratori, o aspiranti tali, nelle occupazioni del futuro.

 

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