Rivista Franchising

Quid riciclo modaROMA- I prodotti di fine serie stanno diventando una fonte di guadagno solida ed ecosostenibile. Uno degli esempi più significativi di questa nuova tendenza è una cooperativa nata nel Veneto che ricicla i tessuti di fine serie dai vari brand. I dati di questa scelta parlano chiaro: ogni anno in Italia si producono 600 km di stoffe che le grandi marche mandano al macero in quanto non utilizzabili essendo rimanenze. La cooperativa sociale Quid, fondata nel 2013, oggi dà lavoro a più di ottanta persone e porta avanti un progetto di economia circolare, proprio riutilizzando questa tipologia di prodotti.

Il progetto impiega soprattutto donne e il 65% di loro si trovava in condizioni di protezione sociale. Grazie alla cooperativa hanno ricominciato a sorridere, spiega una delle socie, Giulia Kathleen Houston.

Negli anni sono stati recuperati 800 km di tessuto, sono stati aperti cinque negozi (due a Verona, uno a Mestre, uno a Bassano del Grappa ed un altro in provincia di Bologna) con l’obiettivo di mixare moda sostenibile e inclusione, dato che a cucire gli abiti, le borse e gli accessori sono giovani donne italiane, ma anche immigrati ed ex tossicodipendenti. Il logo dell’ iniziativa è semplice, ma significativo, una molletta da bucato, simbolo di come tutto sia tenuto insieme e ottenuto grazie alle donazioni di stoffe effettuate dalle varie aziende.

Cooperativa sociale Quid: il successo dietro una scelta solidale

L’iniziativa di Quid ha portato a collaborazioni importanti, infatti, anche Calzedonia, che all’ inizio aveva fornito le stoffe, ha deciso di collaborare con la cooperativa Quid, facendosi fornire di quasi centomila accessori, altri partner sono invece NaturaSí e Altro Mercato.

L’obiettivo principale è quello di dimostrare come la moda possa essere inclusiva e rispettosa dell’ambiente, riciclando e dando vita a nuovi capi, partendo non dai modelli, bensì dai materiali a disposizione.

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