Rivista Franchising
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CiaoAldo è la piattaforma online che connette utenti e driver e permette di trovare autisti personali

ROMA – CiaoAldo è l’ultima novità tutta italiana che arriva dal mondo dei trasporti: una piattaforma online dove è possibile connettersi per entrare in contatto con i diversi utenti registrati e scegliere il proprio autista personale, con una tariffa di 10 euro l’ora. Alla stregua di Uber o Blablacar, il servizio di sharing nasce con l’idea di soddisfare le esigenze di coloro che, per si motivi più diversi, non possono mettersi alla guida di un’auto propria. La vera innovazione della startup italiana sta, però, nell’idea di condividere non il mezzo di trasporto, ma l’autista. In altre parole, con CiaoAldo è possibile selezionare e scegliere accuratamente chi guiderà l’auto di proprietà del cliente stesso. Maria Scaringella, cofondatrice e direttrice marketing del progetto, spiega infatti, al Sole 24 Ore, come l’esigenza di qualcuno che guidi più che di un mezzo di trasporto si presenti, in realtà, molto spesso: “In Italia ci sono 500.000 badanti autorizzate, di cui il 90% senza patente. Quando devono accompagnare i propri assistiti hanno bisogno di utilizzare taxi, Ncc o mezzi pubblici con aggravi di costi importanti o scomodità e perdite di tempo. Il nostro servizio rende il tutto più accessibile”.

CiaoAldo, startup italiana, lancia una campagna di crowdfunding

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Maria Scaringella, cofondatrice e responsabile marketing CiaoAldo

Con CiaoAldo, si digita sull’apposita app orario e luogo di riferimento, per avere a propria disposizione un elenco dei driver disponibili a guidare auto altrui. Oltre alla disponibilità degli autisti nel momento e nel luogo desiderato, è possibile scegliere il proprio Aldo anche in base a giudizi e preferenze espressi dai precedenti utenti. Tra i progetti futuri dell’azienda rientra, inoltre, il lancio di una campagna di crowdfunding, raccolta fondi online, per espandere la sua presenza sul mercato. L’obiettivo è quello di portare il servizio a pieno regime in Italia entro il 2018, per poi raggiungere Spagna e Francia nel 2019 e il resto d’Europa nel 2020.

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