Napoletani in protesta: “Giù le mani da Chalet Ciro!”

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Chalet Ciro; luigi de magistris; NAPOLI – È molto chiaro il segnale lanciato in questi giorni dai napoletani sulla querelle comune di Napoli e tavolini dello storico Chalet Ciro a Mergellina, caffetteria, pasticceria e gelateria con all’attivo circa 70 anni d’attività: la tradizione ed il buon cibo non si toccano! La questione che si protrae ormai dal 2014, quando il regolamento comunale che impone l’occupazione massima di suolo pubblico di 20 metri quadrati ai chioschi è entrato in vigore, impattando di fatto, anche attività, come lo Chalet Ciro, che non sono paragonabili alle attività commerciali di cui sopra. Come ricorda il sig. Antonio De Martino, proprietario dello storico chalet “Siamo riusciti ad aggirare il problema già nel 2016, grazie alla sentenza del TarChalet Ciro; protesta, de magistris, napoli che ci ha dato ragione e ci darà ragione ancora. È impossibile paragonarci ad un chiosco, semplicemente perché siamo altro e ho deciso, fino al ricorso, di non usufruire neanche dei 20 metri quadri a disposizione, per protestare del trattamento riservato alla mia attività che da 70 anni contribuisce, anche con una certa professionalità, alla promozione turistica della nostra città”. La decisione del comune di Napoli ha portato quindi, dalla scorsa settimana a lunghe proteste da parte dei dipendenti della caffetteria, che ricordiamo essere tra le più rinomate a Napoli e nel mondo, che potrebbero essere a rischio licenziamento. Ai cori di protesta si sono uniti anche tutti i cittadini napoletani, che da ormai 5 giorni sono in fila per firmare la petizione a favore della restituzione del suolo allo chalet.

Chalet Ciro delegazione di dipendenti a palazzo San Giacomo

Chalet Ciro, napoli, protestaStamane in virtù della protesta, una delegazione di dipendenti di Chalet Ciro ha chiesto di essere ricevuta dal Sindaco Luigi De Magistris per la risoluzione della situazione. La delegazione è stata ricevuta invece, dall’assessore Panini, che ha assicurato entro venerdì il ripristino dello status quo, ma i dipendenti non si arrendono, attendono la fine della settimana e chiedono ugualmente di essere ricevuti dal sindaco della città di Napoli. Non resta che attendere, certo è che con molta probabilità si dovrà trovare una soluzione definitiva, magari con un ritocco alla normativa.

 

 

 

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Giornalista pubblicista dal 2011. Nel corso degli anni ha collaborato con numerose testate giornalistiche nazionali, regionali ed on-line, ricoprendo le molteplici figure professionali, anche come freelance. Ha accumulato svariate esperienze televisive e competenze di ufficio stampa.