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Ratnik, l’armatura del futuro russa

MOSCA – L’armatura del futuro arriva direttamente dalla Russia e, al contrario di quanto sembrerebbe, non è tratta da un film di fantascienza. Dopo 15 lunghi anni di progettazione il governo russo ha ufficialmente presentato Ratnik, il “guerriero” cibernetico che sarà la nuova divisa in dotazione standard dei militari a partire dal 2022. Si tratta di un esoscheletro ipertecnologico dotato di circa 60 tra gadget e funzioni di ultima generazione. Rilevatori termici che aiutano la mimetizzazione, tecnologie antiproiettile all’avanguardia, servocomandi moltiplicatori di forza, sistemi di visione notturna e sensori per il monitoraggio di tutti i parametri vitali: sono queste alcune tra le più moderne innovazioni tecnologiche di cui è dotato Ratnik; ma la divisa dei soldati sovietici sarà provvista anche di strumenti più tradizionali, come un kit medico, un filtro per l’acqua, una tenda, un sacco a pelo, del cibo e alcuni sistemi di comunicazione. Il fiore all’occhiello dell’armatura russa sarà però un orologio dalle caratteristiche molto particolari. Come spiega la Rostec, azienda produttrice del progetto, l’orologio è in grado di operare in un intervallo di temperature comprese tra i -40° e i +50° e di continuare a funzionare perfettamente anche in caso di esposizione a radiazioni o impulsi elettromagnetici.

L’armatura del futuro, dalla Russia agli Stati Uniti passando per la Francia e la Cina: tutte le innovazioni militari

Probabilmente però Ratnik non sarà l’unica tuta militare ipertecnologica del futuro. Oltre alla Russia, infatti, anche gli Stati Uniti e la Francia stanno lavorando a progetti analoghi e sembrerebbero pronti a lanciare le loro armature all’avanguardia. Già nel nuovo anno gli americani presenteranno Talos, il proprio progetto di divisa militare tecnologica. Sempre negli Stati Uniti, inoltre, si lavora ad un addestramento alla guerriglia nello Spazio, nel caso di conflitti per il controllo di ipotetiche risorse su altri pianeti. In Cina, invece, il governo ha pensato di portare l’innovazione in campo militare puntando non sulle tute dei soldati ma sulle armi, e sta perciò addestrando reparti speciali dell’esercito alla guerra col laser. Insomma, l’espansione ipertecnologica sembra ormai aver invaso ogni aspetto pratico, non da ultimo quello militare. Ma sarà davvero un bene?

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